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Bee Gees

N/A

photoIl gruppo inizia la sua carriera durante la metà degli anni '60, musicalmente sulla scia dei Beatles, in seguito troverà la propria identità prima come gruppo pop e dopo, negli anni '70, come gruppo di soul bianco, diventando una celebrità nel periodo fine anni 70/inizio anni 80 grazie al fenomeno disco music.
La costante che accompagna tutta la storia del gruppo è la straordinaria forza vocale delle tre voci dei componenti, un'incredibile capacità di costruire perfette armonie anche in falsetto, vera arma che li rende senza rivali nel confronto con gli altri grandi gruppi contemporanei.

Il gruppo è formato dai fratelli Gibb: Barry, nato il 1 settembre 1946 a Manchester, e i suoi fratelli gemelli Robin e Maurice, nati il 22 dicembre 1949 nell'isola di Man. I tre, con altri due fratelli, sono figli di Hugh Gibb (leader di una band) e Barbara Gibb (ex cantante) ed entrambi i genitori li incoraggiano a tentare una carriera nel mondo musicale.
Per le prime performance si esibiscono fra show e teatri locali a Manchester nel 1955, dove cantano in playback canzoni di altri gruppi. Il loro talento viene scoperto per caso quando, durante una serata, il nastro si rompe costringendoli a cantare senza accompagnamento. Da lì realizzano di avere un grandissimo talento vocale e di essere in grado di riscuotere l'apprezzamento del pubblico.

Nel 1958 si trasferiscono a Brisbane in Austrialia. Il trio, conosciuto come i Brothers Gibb, si esibisce in svariati show per giovani talenti, e durante uno di questi attirano l'attenzione di un DJ locale, Bill Gates, che li porta ad un ingaggio con il Beachcomber Nightclub. In questo periodo hanno anche la possibilità di avere uno show tutto loro in una televisione locale di Brisbane e iniziano a farsi chiamare Bee Gees (derivazione dal meno suggestivo Brothers Gibb).

Gli anni '60 si aprono in modo ottimale, con il primo contratto con la casa discografica Festival Records e il debutto con il singolo "Three Kisses of Love". Il trio diventa subito enormemente popolare fra la stampa e la televisione, ma l'LP "The Bee Gees Sing and Play 14 Barry Gibb Songs" non entra in classifica in Australia a causa dell'esplosione della corrente beat promossa dai Beatles. I Bee Gees decidono allora di imboccare questa direzione che ha portato tanta fama ai colleghi inglesi, alla fine del 1966 a causa del insuccesso avuto in Australia decidono di ritornare in Inghilterra, diventata il centro del mondo musicale. Ironia della sorte: solo durante il viaggio in nave che i fratelli Gibb scoprono di essere in cima della classifica australiane con la loro "Spicks and Specks".
In Inghilterra il trio viene messo sotto contratto da Robert Stigwood per cinque anni e i fratelli iniziano a progettare un nuovo sound, che inizia ad articolarsi con il singolo "Swinging London".

Il gruppo si allarga con l'aggiunta del chitarrista Vince Melouney e del batterista Colin Petersen. La loro prima uscita inglese "New York Mining Disaster 1941", pubblicato nel 1967, entra nella Top 20 in G.B. e spiana il terreno per i lavori successivi "Holiday" e "To love Somebody", anch'essi di grande successo. Sul piano musicale il loro stile è ancora pesantemente debitore dei Beatles, i dischi di questo periodo hanno meravigliose melodie e arrangiamenti e sono incentrati su testi complessi e romantici.
Il singolo dei Bee Gees "Massachusetts" raggiunge la vetta delle classifiche in Inghilterra, porgendo al gruppo un primo assaggio di popolarità.

Le vendite di "Bee Gees 1st" (primo album inglese, del 1967) non sono buone a causa dell'assenza di singoli di successo, mentre i successivi "Horizontal" e "Idea" hanno più fortuna grazie agli ottimi arrangiamenti e all'uso di una orchestra. Il punto di forza, comunque, sono e restano le voci, che i tre riescono ad amalgamare perfettamente centrando ogni armonia anche dal vivo, impresa notoriamente assai difficile.
Nel 1968 i Bee Gees centrano due hit con "I Started a Joke" e "I've Gotta Get a Message to You", entrambi da "Idea".
A questo punto della loro carriera i Bee Gees hanno già acquisito elementi del cantato e armonie della musica nera americana, amalgamandole nel loro stile.

Nel 1969 il trio però perde tutto il successo costruito finora: dopo le registrazioni di "Odessa", un lavoro ambizioso e iperprodotto, inciso con l'ausilio di un'orchestra, Robin decide di lasciare il gruppo in seguito a un litigio e la band viene portata avanti da Barry e Maurice.
I due mantengono il nome di Bee Gees per l'LP "Cucumber Castle" (anche soundtrack di un dimenticato film TV di cui sono protagonisti) dopodichè anche Barry e Maurice si separano, rimasti ormai soli - Malouney aveva lasciato la band all'inizio delle sessioni di registrazioni di "Odessa" e Petersen un paio di giorni dopo "Cucumber Castle".

La separazione non dura a lungo: spinti dal manager Robert Stigwood, i tre si riuniscono tornando al grande successo con "Lonely days", la prima numero uno in America e disco d'oro, e "Morning of My Life" entrambe contenute nell'album "Trafalgar", che però manca di quella varietà di suoni che hanno reso i primi LP tanto interessanti. Gli album successivi vedono i Bee Gees tentare la strada del pop rock con qualche influenza progressive, ma le avvisaglie del loro corso si hanno più palesi con "Mr. Natural" (1974), prodotto da Arif Mardin.

Questa registrazione è il punto di partenza per il loro nuovo suono, decisamente più ritmato; non rappresenta commercialmente un gran successo ma sia Mardin che la band sono convinti di essere sulla strada giusta, ed è sulla base di queste considerazioni che il trio incide il successivo "Main Course", disco di successo caratterizzato da ritmi dance, armonie alte e quel beat funk che segnerà l'inizio della seconda era dei Bee Gees - nonchè il consolidarsi di una nuova backing band, formata da Alan Kendall alla chitarra, Dennis Byron alla batteria e Blue Weaver alle tastiere. E' in questi dischi che si sente Barry Gibb sperimentare per la prima volta quel falsetto che caratterizzerà la carriera del gruppo da lì in poi.
Il successivo "Children of the World" ha un buon successo, grazie alle traccie "Jive Talkin'" e "Nights on Broadway".

Nel 1977, forte del ritrovato successo, il gruppo è coinvolto su suggerimento di Stigwood nella preparazione della colonna sonora del film "Saturday Night Fever", per cui produce pezzi storici come "Stayin' Alive", "How Deep Is Your Love" e "Night Fever", tutte di incredibile successo, esattamente come il film. E' il periodo più esaltante che il gruppo abbia mai vissuto: i Bee Gees sono ovunque, il falsetto di Barry Gibb diventa il trademark del gruppo, che viene considerato padre putativo della disco music.

Trainato dall'hype creatosi attorno al gruppo per "Saturday Night Fever", anche il successivo LP "Spirits Having Flown" (1979) stravende, accumulando col tempo oltre 30 milioni di copie. Non bastasse, i Bee Gees raccolgono un enorme successo anche come autori, scrivendo canzoni di successo per il fratello minore Andy Gibb, Samantha Lang, Yvonne Elliman e per la colonna sonora di un altro blockbuster, "Grease".
Se si vuole, l'unico (ma ininfluente) passo falso compiuto dai tre fratelli è la partecipazione, sia fisica che musicale, allo sconclusionato film musicale di Peter Frampton "Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band" (1978), ispirato allo storico album dei Beatles.

All'inizio degli anni 80, esauritasi la sbornia collettiva per la disco music, il pubblico perde rapidamente interesse anche per i Bee Gees; infatti l'album "Living Eyes", nonostante abbia la stessa impronta sonora degli ultimi anni, non ha però lo stesso successo. A ciò si aggiungeranno i problemi interni alla famiglia Gibb, con la morte del fratello più giovane e problemi con droga e alcool per quello più grande.

Negli anni '80 i Bee Gees sono praticamente invisibili. Producono brani per il sequel di "Saturday Night Fever", "Stayin' Alive", che escono senza troppo clamore. Con i vari membri impegnati in carriere soliste e produzioni varie per artisti come Dolly Parton, Kenny Rogers, Diana Ross ed altri ancora, il trio pubblica un solo album, "E. S. P." (1987), che ha successo in tutto il mondo tranne che negli U.S.A. ed è seguito da "One" nel 1989, anch'esso con un buon esito commerciale - ma niente di paragonabile ai gloriosi anni 70.

Negli anni '90 escono sul mercato tre album :"High Civilisation" (1991) e "Size Isn't Everything" (1993), entrambi di relativamente poco successo - per un gruppo come i Bee Gees si intende, dato che nel complesso i due LP vendono 5 milioni di copie - e "One Night Only", dal vivo, che in parte inverte il trend e supera i 5 milioni di copie vendute.

Il nuovo millennio segna la fine del gruppo. Nel 2000 i tre partecipano alla realizzazione di un loro video biografico, "This Is Where I Came In ", che passa in rassegna la loro storia musicale. Lo accompagna un album omonimo, il ventesimo in studio della band, notevole innanzitutto perchè lo spazio di composizioni e lead vocals è equalmente spartito tra i fratelli, e poi perchè sarà l'ultimo della band: nel 2003 infatti muore Maurice e questo tragico evento spinge Robin e Barry a dichiarare l'avventura Bee Gees conclusa.



Discografia:
The Bee Gees sing and play 14 Barry Gibb songs (1967), Bee Gees 1st (1967), Horizontal (1968), Idea (1968), Odessa (1969), Cucumber castle (1969), Trafalgar (1971), To whom it may concern (1972), Life in a tin can (1973), Mr Natural (1974), Main course (1975), Children of the world (1976), Here at last - Bee Gees live (1977), Spirits having flown (1979), Living eyes (1981), E.S.P. (1987), One (1989), The very best of (1990), High civilization (1991), Size isn't everything (1993), Still waters (1997), One night only (1999), There is where I came in (2001), Number ones (2004).